Quando si parla di formazione aziendale o training aziendale solitamente si affida la responsabilità del risultato finale al formatore o trainer. Giustamente direi…
In buona parte dipende da lui se i suoi allievi avranno benefici e risultati. Non voglio certo passare per quello che se ne lava le mani se la formazione aziendale non ha avuto l’effetto desiderato.
Ma c’è un punto però che vorrei trattare.
Te lo spiego con una mia esperienza personale.
In un’azienda che seguo che tratta prodotti per il trattamento dell’acqua ho fatto fare inizialmente a tutti i manager un corso ed apprendistato sull’interpretare i numeri, le statistiche correlate alla produttività delle loro aree e le strategie d’intervento. Premesso che le motivazioni e le finalità del corso sono state ben delucidate, il risultato è stato che la maggioranza ha avuto risultati soddisfacenti, un caso ha avuto miglioramenti straordinari ed un altro invece non ha avuto nessun beneficio degno di nota.
Quelli che sono andati bene, inizialmente avevano pressoché tutti:
- curiosità, voglia di imparare e crescere
- un minimo di fiducia nel mio ruolo di formatore aziendale
- una certa dose di autocritica sulle azioni e decisioni intraprese nel loro passato lavorativo.
Sto parlando di persone molto competenti nel loro ruolo ed anche con una certa esperienza che avrebbero potuto anche dirmi che non ne avevano bisogno!
Il caso che non ha avuto benefici di nessun tipo manifestava inizialmente invece:
- poca voglia di imparare cose nuove
- idee del tipo “abbiamo sempre fatto così …”
- uno scetticismo più o meno velato nei miei confronti.
Abbiamo provato, in accordo con il Titolare, a fare un altro tipo di formazione aziendale con quest’ultimo caso ma i risultati sono stati scarsi. Alla fine abbiamo lasciato stare.
A conferma di quanto, sopra nell’arco della mia esperienza, ho avuto almeno altre centinaia di situazioni simili che ne hanno suffragato quello che sto per dirti.
La formazione aziendale e training aziendale produce risultati e benefici duraturi quando uno ha il desiderio e la viva intenzione di migliorare e raggiungere l’eccellenza. La convinzione che la formazione aziendale, perlomeno quella etica, possa bypassare l’intenzione intima di un individuo che-non ha bisogno-di-cambiare e trasformarlo in un superman, è una assurdità.
D’altro canto se uno mira all’eccellenza ed è sinceramente interessato a migliorare allora la formazione aziendale di valore è un fantastico propulsore che, dato nelle mani giuste, può sì far diventare dei maestri.
È una questione di atteggiamento non importa che tu abbia avuto un passato sfigato o sei quasi finito nel baratro. Conosco persone che sono arrivate ad un passo dalla fine a causa di gravi problemi di tossicodipendenza ed ora con tanto lavoro su di sé e formazione aziendale efficace sono degli imprenditori di successo che hanno tutto dalla vita.
Ecco per riallacciarmi alla parte iniziale di questo articolo, per avere risultati veri e stabili nella formazione aziendale occorre che anche tu faccia la tua parte, non tanto in termini di impegno e concentrazione nell’assimilare ed applicare le conoscenze ( che comunque ci deve essere ) ma come partecipazione convinta che nasce dal tuo desiderio e volontà di raggiungere obiettivi personali di eccellenza. Per ribadire ancora una volta il concetto, uno che volesse partecipare ad un mio corso di formazione aziendale con un atteggiamento del tipo ” tanto non mi risolve il problema ” o ” non ci credo”; gli direi chiaramente di lasciar stare perché perderemmo tempo in due.
È mia ferrea policy da molto tempo che le persone che si avvicinano alla mia formazione debbano aver un’atteggiamento basato sulla positività e sull’umiltà di voler imparare cose nuove prima che le faccia iniziare. Lo faccio solo per poter garantire a loro un risultato e mantenere alto lo standard etico e qualitativo del mio lavoro.
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