Come puoi rendere efficiente il personale, è una domanda che ti sarai posto una miriade di volte.
Hai investito tempo e soldi con formatori che ti avevano promesso risultati mirabolanti, ma ti sei reso presto conto che i problemi con il tuo personale sono rimasti sempre gli stessi?
O magari hai attivato un forte programma di incentivi, ma i risultati non arrivano?
In questo video, scoprirai perché queste iniziative falliscono miseramente e qual è l’unico fattore che può trasformare il tuo team da un branco di pelandroni inattivi in uno staff efficiente e motivato.
Ciao, sono Emanuele Casali ed aiuto gli imprenditori a rendere produttivi i collaboratori.
Applico un metodo esclusivo che parte dalla visione dell’imprenditore e che, quando applicato, ottiene invariabilmente risultati.
Vediamo quali sono le risorse che nel tempo un imprenditore ha potuto utilizzare per motivare e rendere efficiente il proprio personale.
Programma a Incentivi
Uno degli strumenti che funzionava molto bene era quello degli incentivi.
Un programma di incentivi, anche appena abbozzato, una volta poteva fare miracoli.
Ne risultavano collaboratori attivi e dinamici. sul loro posto di lavoro che si davano da fare ed erano ben contenti di impegnarsi, sapendo che i risultati gli sarebbero stati riconosciuti.
Erano disponibili, senza riserve, a lavorare anche oltre il normale orario di lavoro, pur di ottenere gli obiettivi che gli erano stati assegnati.
Ad un certo punto in Italia i sindacati hanno trasformato il diritto agli incentivi e ai bonus in un diritto di chiunque.
Un diritto, però, che veniva attribuito sia a chi si dava da fare e si impegnava, sia a chi si limitava a fare il minimo indispensabile (e a volte neanche quello).
Non fraintendere quello che sto dicendo.
Sono convinto che non sia né giusto né etico sfruttare il personale, anzi: sono dell’idea che i collaboratori siano la risorsa più preziosa che abbia un’azienda e che il loro impegno vada riconosciuto e ben ricompensato.
Purtroppo, aver trasformato gli incentivi in “premi di produzione” che spettano a chiunque, solo per il fatto di essere assunto, non motiva certo i collaboratori a fare di più.
Il vero risultato che ottiene è portare quelli che sono i collaboratori più attivi a chiedersi: “ma chi me lo fa fare?”.
Il colpo finale lo ha poi dato lo Stato tassando incentivi e straordinari e questo ha significato per un lavoratore vedere la maggior parte dei propri bonus finire in tasse.
Le scuole di “motivazione”
Il periodo successivo ha visto arrivare in Italia alcune scuole di “motivazione”.
Quelle che ti spiegavano che i tuo collaboratori devono essere “motivati” per essere produttivi.
Magari anche tu sei tra quegli imprenditori che hanno ingaggiato una di quelle strutture di formazione o di coaching (od entrambi).
Sono entrati nella tua azienda e ti hanno detto che avrebbero fatto tutto loro:
avrebbero organizzato, formato e motivato il tuo personale.
Qualcuno di loro potrebbe anche averti detto che avrebbero risolto tutti i problemi con la gestione delle emozioni, oppure usando l’intelligenza emotiva.
E magari, in parte, lo hanno pure fatto: hanno fatto urlare e cantare a squarciagola tutto il tuo staff, hanno organizzato nella tua azienda eventi di team building in cui i tuoi collaboratori si sono conosciuti meglio, hanno interagito tra loro e, alla fine li hai davvero visti più allegri, entusiasti ed il clima aziendale è migliorato.
In pratica: gli hanno dato la carica ed erano pronti a spaccare il mondo.
E tu ti sei detto: “Ci siamo!”.
Ma dopo poco tempo ti sei reso conto che la carica iniziale non era più altissima come all’inizio.
Ti sei reso conto che la motivazione da sola non basta!
E dopo un po’ ecco tornare i soliti problemi di sempre!!
Per carità: non sono contrario a far fare esperienze di team building nelle quali i tuoi collaboratori riescano a capire cosa voglia dire agire come una squadra, fidandosi dei propri colleghi. So bene, però, che ciò non basta.
Come non basta continuare a ripetere: “Se vuoi puoi” o “Pensa positivo e tutto andrà bene”.
Quando hai a che fare con un dipendente negativo, passivo, improduttivo non basta dirgli che è bravo, bello e potente per vederlo trasformarsi nel più valido dei tuoi collaboratori.
A tutto questo devi aggiungere un forte cambio di priorità nella vita di tutti noi.
L’uomo si sta rendendo conto che lo stipendio non è tutto nella vita.
Quando parli con i tuoi collaboratori (e se non hai l’abitudine di farlo, ti consiglio di iniziare subito), ti rendi conto che stanno cercando altro.
Stanno cercando un clima aziendale migliore.
Stanno cercando di un senso di appartenenza a qualcosa di più e vogliono trovarlo anche nei valori presenti nell’azienda in cui operano.
Vogliono sentirsi riconosciuti per il contributo che danno non solo all’azienda, ma anche all’ambiente e al mondo in cui viviamo.
In sostanza, i tuoi collaboratori non vogliono più essere solo delle comparse che lavorano per portare a casa uno stipendio, ma vogliono essere attori protagonisti nel mondo.
Devi sapere che la vera ed unica chiave per avere del personale efficiente, motivato è:
la PRODUZIONE.
E questo significa formare e orientare i collaboratori verso l’ottenimento di risultati con un sistema collaudato che porti benefici passo dopo passo.
L’ autostima si ottiene grazie ai risultati.
E ti garantisco che, i tuoi collaboratori non avranno bisogno di cantare e urlare a squarciagola per darsi la carica e essere
efficiente.
Arrivati a questo punto, quasi riesco a sentire la tua domanda: “Tutto molto bello, Emanuele, ma … la pratica?? Come faccio ad ottenere un team motivato, efficiente, produttivo ed allineato verso un obiettivo comune?”
Te ne parlerò nel prossimo video, dove ti svelerò in che modo il metodo Aligned Management permette di ottenere un team efficiente che è allineato alla tua Vision.
