Dipendenti lavorano solo per soldi?

Oggi voglio condividere con te una delle principali problematiche che tolgono il sonno ai manager ed imprenditori ovvero la gestione del personale, dipendenti e collaboratori.

Le 3 cose da fare nella scelta di un collaboratore.

Se ne sentono di ogni, da quelli che dicono che avere dei dipendenti significa gravarsi di un peso che è difficile poi da sostenere e non solo economicamente ma anche in termini di energie e tempo che potenzialmente i dipendenti risucchiano se non sono idonei alla mansione ed all’attività. Oppure quelli che sostengono che fanno solo il necessario e se ne approfittano grazie alla legislazione e burocrazia italiana.

E sicuramente ne avrete sentite molte altre…

Agenzie di selezione del personale ed head hunter hanno cercato in tutti i modi di affinare i loro metodi per scovare i migliori talenti, potenziali dipendenti e portarli ai loro clienti ma i risultati non sono stati sempre eclatanti.

La diatriba meglio puntare alle “soft skill” o alle “hard skill” , le cosiddette competenze tecniche e trasversali, non è di facile soluzione.

Mi è successo veramente di assistere a dei paradossi in cui un candidato veniva giudicato “troppo competente tecnicamente” e quindi non idoneo per una posizione. Oppure vedere “scartare” una persona dalle ottime competenze trasversali ma avendo poca esperienza non è stata presa in considerazione, anche se molto probabilmente avrebbe imparato velocemente e bene la sua mansione.

Ma il problema è ancora più complesso. Cosa vogliamo dire di una persona tecnicamente idonea, con sufficienti capacità di interagire con gli altri, organizzata, che ha iniziativa che si ritrova con un manager che con il suo atteggiamento la “demolisce”? Quando poi si lamenterà e se ne andrà via, siamo sicuri che la colpa è di chi l’ha selezionata?

Mi è poi successo, e non poche volte, di dover “motivare un manager” perché gli era capitato un dipendente che nonostante tutto il lavoro di formazione, incentivi, tentativi di coinvolgimento nella cultura e strategia aziendale non rispondeva come si desiderava. Reagiva solo ad aumenti di stipendio e, brutto a dirsi, sollecitati da lui dopo che aveva ricevuto proposte da  altre aziende che gli offrivano di più.

Quando un’azienda si riempie di questo genere di persone, dipendenti o collaboratori che siano, è un po’ come un esercito con tanti mercenari,  prima o poi arriva il nemico più organizzato e fatto da “uomini veri” ( l’azienda concorrente con il personale motivato ed affiatato) e sono batoste.

Questo è il primo consiglio che ti voglio dare …

Il dipendente che è motivato principalmente dal denaro è una mina vagante, prima o poi troverà qualcun altro che offre più di te e ti lascerà, nonostante tutti i buoni propositi.

Come lo riconosci? Prova in fase di colloquio a chiedergli domande del tipo ” A cosa crede e mira nella vita? “, ” Quali sono i suoi valori ? “, ” Perché vuole fare proprio questo lavoro ‘”. E poi non farti ingannare dalle belle parole ma nota se tramanda passione e sentimento in quello che dice.

A meno che sia un attore fenomenale già da lì avrai degli indizi importanti.

Aziende top come Google, W.L. Gore & Associates, Starbucks sanno molto bene questo ed hanno investito tantissimo nella formazione e nell’istillare in tutti i loro dipendenti la loro cultura aziendale ed ora sono diventate le migliori aziende dove lavorare.

Leggi qui.

Fidati,  meglio che li lasci andare, i dipendenti/collaboratori che sono alla ricerca del guadagno come fonte principale di motivazione. Non potranno mai essere fedeli alla tuoi valori ed alla tua vision e ti creeranno sempre problemi.

Il secondo consiglio

È di non essere frettoloso nella scelta e, se necessario dedicaci anche 2/3 giorni in più, comunque sarà sempre meno del tempo che perderai se assumerai la persona sbagliata e dovrai rifare tutto il procedimento daccapo. Senza contare il danno economico. Nel dubbio prendi quello che ha desiderio di imparare, migliorarsi oltre che essere più allineato ai valori ed i principi della tua azienda.

Il terzo ed ultimo consiglio

Investi tramite la formazione nel migliorare ( attento ho detto migliorare perché si presuppone che le persone che hai scelto abbiano già una base ) e consolidare nei tuoi dipendenti i valori ed i principi che sono alla base della tua cultura aziendale.

Solo così potrai creare un team solido e competitivo che non ti abbandonerà perché qualcun altro gli offre più soldi, quelli si auto-elimineranno con il tempo. Non avrai il problema di chiedere di rimanere di più a lavorare quando serve, di portare idee e soluzioni, di esigere più professionalità e prestazioni migliori. Perché ciò sarà parte del loro DNA.

Noi di Aligned Management, sappiamo quanto sia importante tutto questo e nei nostri programmi di formazione insegniamo  come crescere questa generazione di dipendenti e manager che formerà il team solido e vincente dell’azienda cliente.

Fammi sapere cosa ne pensi e se ti interessa saperne di più sulle nostre strategie per creare un team vincente nella tua azienda prenota la tua business call gratuita.

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