Oggi vorrei concentrarmi ancora su ciò che rende un dipendente o un collaboratore EFFETTIVAMENTE un dipendente o collaboratore di valore.
Nello scorso articolo abbiamo parlato di “Le 3 cose che devi fare nella scelta di un collaboratore“, quali sono le sue caratteristiche personali e professionali? E’ una questione di esperienza e competenza tecnica o bisogna analizzare e dare più importanza al carattere ed alle qualità psichiche?
Di fatto esistono 4 livelli di motivazione ed atteggiamento del dipendente che influenzano l’operato, i risultati ed il rapporto con l’azienda. Ogni dipendente mostrerà almeno una di queste e da ciò se ne potrà dedurre determinate conseguenze.
Il primo livello, il peggiore, è quello del dipendente che lavora esclusivamente per il denaro. Non importa quello che l’azienda gli mette a disposizione, del clima aziendale, dei valori e della cultura dell’ azienda a lui interessa solo una cosa: avere più soldi. E’ quello che fa pressione regolarmente per avere aumenti, benefit ed è quello che si presenta dal capo con un’altra proposta di lavoro dove gli offrono di più. Se non gli fate una controproposta adeguata non ci pensa due volte ad andarsene. I loro curriculum sono costellati di continui cambiamenti di impiego; a sua detta, dovuti ad un ambiente di lavoro non consono alle sue qualità. Se avete un sistema per tracciare la sua produttività e per valutare la sua effettiva cooperazione con il team aziendale scoprirete che non è tra i più produttivi, anzi. Da un punto di vista di redditività e roi aziendale è sotto la media.
CONSIGLIO: lasciatelo andare perché un dipendente così non ha un futuro nella vostra azienda oltre ad essere un pericolo per il clima ed equilibrio aziendale.
Il livello successivo, migliore di quello precedente, è il dipendente che lavora nella vostra azienda perché gli piace e trova dei benefici nel continuare a fare quello che sta facendo. Apprezza quello che viene fatto e la politica generale del management aziendale. Può anche avere idee diverse e contrastanti ma non si metterà di traverso a voi. E’ disposto a chiarirle perché tutto sommato è anche nel suo interesse visto che lì sta bene. Il piacere che ne ricava dalla mansione che ricopre, dal prodotto/servizio che l’azienda eroga, dal clima e valori aziendali lo rendono collaborativo e pronto a dare il giusto contributo e servizio. Parlerà bene dell’azienda ai suoi conoscenti.
Da un punto di vista di produttività sarà disposta a fare qualcosa di più rispetto alla media. Non è proprio uno dagli “straordinari facili” ma a livello di redditività e roi aziendale l’investimento è ripagato.
CONSIGLIO: teneteli e continuate a farli stare bene nella vostra azienda. Possibilmente con la formazione rendeteli ancora più entusiasti della vostra azienda e così saliranno al prossimo livello.
Meglio ancora, e qui entriamo nell’eccellenza, abbiamo il dipendente che non solo gli piace stare nella vostra azienda ma ha la convinzione che quello che state facendo è veramente il meglio sul mercato. Averlo messo nelle condizioni di stare bene nella vostra azienda lo ha portato ora, non solo a contribuire al bene aziendale, ma anche di essere un vostro sostenitore o fan. Non lavora giusto perché c’è da lavorare, ha l’ardente desiderio di portare avanti la mission aziendale perché crede fermamente in quello che state facendo. Proporrà idee e soluzioni e non starà lì solo ad aspettare gli ordini. Per lui gli straordinari sono una cosa giusta e lavorerà ancora più intensamente aspetto all’orario ordinario. Farà una grande pubblicità della vostra azienda e non stupitevi se vi farà attrarre persone interessate a lavorare con voi. La sua produttività sarà tra le più alte della vostra azienda. La redditività ed il roi aziendale è ottimo. Con questa categoria di dipendente fare soldi per voi non sarà un problema.
CONSIGLIO: teneteli assolutamente e premiateli per la loro produttività ed anche per l’impegno e l’attaccamento alla vostra azienda ( benefit e bonus per la fedeltà e la perseveranza saranno molto apprezzati!)
L’ultimo livello, e qui siamo arrivati al top, alla Serie A, è il dipendente che, grazie anche alle politiche ed i valori aziendali, ha valorizzato il suo lavoro fino a farlo diventare una specie di “missione della vita” e non è più solo un piacere (che peraltro rimane alto) ma è un dovere sentito e naturale venire in azienda e dare il proprio contributo.
Non importa se gli arrivano altre allettanti offerte di lavoro, anche economicamente molto più interessanti, lui, salvo che lo mandiate via voi od iniziate a trattarlo veramente male, non vi tradirà.
Il senso di appartenenza, la gratitudine, i valori distintivi aziendali e la mission sono LE COSE PIU’ IMPORTANTI per lui. E’ sottinteso, ma per essere chiari, non è che “lavora solo per la patria” e quindi si accontenta di un “pezzo di pane” a livello retributivo. Questo tipo di dipendente vede il denaro come un elemento importante perché senza soldi non si fa niente. Ma per lui sono un mezzo per arrivare a raggiungere i suoi scopi personali che sicuramente non sono lontani o contrastanti con la vision aziendale.
Sarà un perno centrale della vostra azienda e solitamente nella sua sfera di competenza le cose filano liscie senza bisogno di una supervisione da parte del management. Cooperazione, aiuto, problem solving sono una normalità per lui. La sua responsabilità è talmente alta che deciderà autonomamente se e quando fare gli straordinari. E’ un vero campione di serie A e su di lui si può fare affidamento per i posti chiave aziendali.
Non si limiterà a pubblicizzare la vostra azienda, ma in modo del tutto naturale “venderà” il lavoro nella vostra azienda ogni volta che può. Produttività, redditività e roi aziendale di questa categoria di dipendente saranno al massimo nella vostra azienda. Avete veramente “trovato” dei gioielli. Avere almeno 20/30% di questa categoria di dipendente all’interno del vostro personale vi garantisce performance e solidità aziendale ai massimi livelli.
CONSIGLIO: tenerli è il minimo, fateli salire nell’organigramma e, se non hanno dei grossi limiti a livello comunicativo e relazionale, promuoveteli a manager di alto livello. Premiateli e dategli tutto il supporto che necessitano. Qui avete la ristretta cerchia dei vostri successori.
Vi lascio con un piccolo esercizio. Fate una cernita dei vostri dipendenti e collocateli in una delle 4 categorie. Fatemi avere i vostri risultati e vi risponderò dandovi una stima del livello di motivazione all’interno della vostra azienda.
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