Passione e competenza battono processi ed automazione

Per un anno intero ho convissuto con un problema alla pressione di una gomma, segnalato costantemente dal computer di bordo: una spia accesa e un fischio ogni volta che accendevo l’auto. Alla fine, per non correre rischi, ho deciso di portare l’auto al centro assistenza ufficiale di Milano, lo stesso dove l’avevo acquistata. Parliamo di uno dei più grandi centri in Italia, rappresentante di una famosa casa automobilistica.

La prima sorpresa? Per prenotare l’appuntamento ci sono voluti 20 minuti: l’operatore era sempre occupato. Finalmente riesco a fissarlo, ma mi informano che dovrò lasciare l’auto tutto il giorno e ritirarla il giorno successivo. Questo significa due viaggi di andata e ritorno, per un totale di circa 4 ore perse.

Il giorno dell’appuntamento porto l’auto. Il giorno dopo la ritiro. Per fortuna era ancora in garanzia, quindi non pago nulla. Il tecnico mi dice che non ha trovato anomalie nelle gomme: forse è solo un problema elettronico. Va bene, mi dico, ma pochi giorni dopo la spia si riaccende. Nonostante segua le istruzioni del computer di bordo, il problema persiste.

Stavolta, tra rabbia e frustrazione, richiamo il centro assistenza. La risposta?Dobbiamo fare un controllo.” Senza alternative,  prendo un nuovo appuntamento. Questa volta mi assicurano che l’auto sarà pronta in giornata.

Porto l’auto, la ritiro, e il responso è… le gomme avevano una pressione leggermente bassa. La causa? Forse ho preso buche o dossi a velocità sostenuta. Esco con una sensazione di smarrimento: problema non risolto, tempo sprecato. Ponendomi la domanda: c’è passione e competenza nel lavoro svolto?

Ma non finisce qui…

Dopo 20 giorni, lo stesso problema si ripresenta. Stavolta, però, mi rifiuto di tornare al centro ufficiale. Su consiglio di mia moglie, decido di portare l’auto al piccolo centro di assistenza del nostro paese, dove lei si era trovata bene in passato e che riteneva che lavoravano  con passione e competenza.

Appena arriviamo, ci accolgono con gentilezza e rapidità. Il titolare dà un’occhiata alla gomma sgonfia, porta l’auto in officina e ci chiede se possiamo aspettare mezz’ora. Accettiamo e ci prendiamo un caffè.

Dopo soli 20 minuti, un ragazzo sorridente torna da noi: problema risolto. C’era una micro foratura che hanno riparato. Il costo? 10 euro.

Ma non è tutto.

Mentre siamo lì, chiedo al titolare un consiglio sulla posizione del sedile, dato che spesso la posizione del sedile mi creava mal di schiena. Con grande disponibilità, mi mostra come regolarlo in base alla mia altezza. Provo subito e mi sento immediatamente più comodo.

Cosa ho imparato da questa esperienza? La passione e la competenza per il proprio lavoro sono insostituibili. Nessun processo automatizzato può battere la dedizione autentica e il sapere pratico.

Il problema non si è più ripresentato. E, grazie a quel consiglio, non ho avuto più di mal di schiena.

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